Fondazione Istituto Santa Caterina

Mission
La nostra "Mission"

L'Istituto Fondazione Santa Caterina nasce nel 1962 grazie all'impegno di un gruppo di donne coordinate da Tilde Brunetti e appartenenti al C.I.F. (Centro Italiano Femminile) di Chieti, un'associazione femminile di volontariato senza fini di lucro, che tuttora opera in campo civile, sociale e culturale per il rispetto dei diritti umani e della dignità della persona secondo lo spirito e i principi cristiani.

Nel 1980, grazie a una convenzione stipulata con la Regione Abruzzo, in un centro di riabilitazione per neurolesi e motulesi (in base alla Legge n. 833 del 23.12.1978, in riferimento agli artt. 13, 14, 26, 81). Nel 1996 nasce infine la Fondazione Istituto Santa Caterina, accreditata a oggi per 60 posti in regime residenziale e 80 in regime diurno (seminternato), e in grado inoltre di erogare giornalmente circa 120 prestazioni ambulatoriali e 80 prestazioni domiciliari. Il totale del personale in servizio ammonta attualmente a 82 dipendenti. L'attività della Fondazione Istituto Santa Caterina è volta all'erogazione di servizi sanitari e assistenziali finalizzati al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, nonchè a prevenire l'eventuale aggravamento dei danni funzionali per patologie croniche nei confronti di persone non autosufficienti, che quindi richiedono trattamenti continuativi.

L'obiettivo ultimo dell'Istituto diviene pertanto quello della completa reintegrazione dell'individuo all'interno del tessuto sociale, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello psicologico.

In tale ottica l'Istituto offre una grande varietà di prestazioni sanitarie, grazie all'opera di personale altamente qualificato e attraverso l'utilizzo delle più moderne tecniche mediche, sociali ed educative, applicate con un approccio interdisciplinare e multidisciplinare. La Fondazione Istituto Santa Caterina occupa un complesso edilizio sul lungomare di Francavilla al Mare. In ottemperanza alla Legge 13 del 1989 e al D.M. 236 del 1989, la struttura rispetta l'assenza di barriere architettoniche e consente l'accesso tramite ascensori ai tre piani in cui è sviluppato il complesso

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